domenica 23 gennaio 2022

Che cos'è l'Astrologia?


Cosa sappiamo dell'Astrologia? Che esiste da migliaia di anni, che i grandi astrologi dell'antichità sono stati i Babilonesi e gli Egizi, che da quando esiste la civiltà gli uomini hanno iniziato a guardare il cielo e a chiedersi se i suoi movimenti potevano spiegare in qualche modo ciò che avveniva nelle loro vite. Se c'era un legame tra "lassù" e "quaggiù". All'epoca non c'era distinzione tra questo e la religione, perché era la religione a basarsi su concetti diversi. Ma nel corso dei millenni, dei secoli, delle diverse culture che l'Astrologia ha attraversato fino a giungere al giorno d'oggi, le idee si sono un po' confuse. Secondo me, anche alcuni astrologi non hanno capito bene di cosa si occupano, o fingono di non capirlo. Facciamo un po' di chiarezza, partendo da ciò che l'Astrologia NON è. 

Prima di tutto, non è una scienza, per un motivo molto semplice: una scienza si basa su una serie di leggi precise e comprovate, che sono riconducibili a formule fisiche, chimiche o matematiche esatte. Per l'Astrologia non è così: essa si basa su delle leggi che non sono riconducibili a formule esatte di cui noi siamo a conoscenza. Il che non significa che non esistano: semplicemente noi non ne siamo a conoscenza. Interpretiamo, ma l'interpretazione non è scienza. In Astrologia non vi sono assiomi, dogmi o verità assolute, e questo ogni tanto faremmo bene a ricordarcelo.

Ciò non toglie che noi possiamo assumere un atteggiamento scientifico nei nostri studi: ciò significa dare la precedenza all'osservazione piuttosto che alla teoria, soprattutto se le teorie sono teorie di altri che non conosciamo fino in fondo. Essere pronti a rivedere le nostre convinzioni se necessario; accogliere le interpretazioni altrui, o nuove, come un arricchimento e non come una minaccia alle nostre certezze.

Ma  quindi se non è una scienza, cos'è? Molti definiscono l'Astrologia come una disciplina. Anche molti astrologi usano questo termine, dimostrando forse, purtroppo, anche la loro superficiale comprensione della questione. Non è un termine sbagliato in sé, è semplicemente un termine che non significa nulla. Anche fuorviante, in certi casi. Una disciplina è una cosa che si può insegnare, stop. Qualunque cosa è una disciplina: anche la cucina o il giardinaggio lo sono. Definire qualcosa "una disciplina" non significa spiegare la sua sostanza. Ed è fuorviante perché presuppone il concetto di "maestro" e "discepolo", avvicinandola così quasi ad una filosofia o ad una religione: qualcosa che può dare un senso alla vita. E mette certi astrologi su un trono di santità che, personalmente, mi repelle.

E allora? La definizione migliore di Astrologia secondo me è "linguaggio". Questo è il termine che personalmente preferisco usare e per me il più adatto. L'Astrologia è un linguaggio simbolico dei movimenti dell'Universo, che si riflettono in maniera misteriosa, eppure evidente, nel nostro animo. La cosa più affascinante dell'Astrologia è, appunto, l'evidenza: così forte e al tempo stesso impalpabile, come una risposta alla nostra domanda di conoscenza di sé.

Nel corso dei secoli e delle diverse culture ci sono cose che per ogni uomo sono sempre rimaste uguali: il desiderio di vivere, di essere felici, il bisogno di amore, le speranze, la paura della solitudine, della sofferenza e della morte. Ognuna di esse ha dei simboli, sia grafici che di significato. A tutto questo l'Astrologia dà semplicemente un nome. E aiuta a comprendere, a comunicare e a controllare il nostro mondo interiore. Questa è la sua unica utilità. Come linguaggio l'Astrologia è soggetta a studi ed interpretazione, come linguaggio ha varie forme, tutte valide e sensate, che non sono in contrasto, né tantomeno "nemiche" l'una con l'altra. Così come si studiano le lingue, cercando prima di tutto di capire, e non di indottrinare, così credo che dovremmo studiare l'Astrologia.

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